lunedì 27 giugno 2011

I Scream, You Scream, We All Scream For Ice Cream

(Avrei voluto intitolare questo post "La Gente E' Stupida", ma mi sono resa conto che tendo ad essere ripetitiva, e ciò non è bene.)

Grazie alla mia nuova occupazione estiva ho potuto aggiungere due certezze alle poche che ho nella mia vita: lavorare fa schifo, e gli umani sono esseri molto meno pensanti di quel che si dice in giro.
Il problema di lavorare al contatto con il pubblico è che, sebbene ti fornisca numerosi spunti di denigrazione della tua stessa razza, non ti permette di rispondere come vorresti all'imbecille di turno; e così devi reprimere i conati di vomito quando vedi il cliente che ordina un cono al fior di latte e poi lo divide equamente con il suo migliore amico (una leccata lui, una al suo cane, una lui, una il cane...), devi evitare di consigliare un corso accelerato su come si tiene in mano un cono al genio che ha fatto schiantare le palline per terra dopo aver inclinato il gelato di 180° (e di mandarlo a cagare quando ti dice con stizza "Ma dovete imparare a mettere il gelato su questi coni!"), e devi trattenerti dal prendere per il culo l'avventore che ti chiede se una vaschetta di gelato regga il tragitto da Piazza dei Signori al Duomo ("No: corra! CORRAAAAAAAAAAAAA!" o anche "Beh, dipende: è in macchina?").

La prima parte dei dialoghi sotto è realmente accaduta. L'ultima... forse no.


10. Meglio chiedere, che non si sa mai

Cliente: "I frappè li fate con il gelato?"
Julieta: "No, con la carta stagnola. Sono BUO-NIS-SI-MI."


9. Tanto rumore per nulla

*Entra una cliente, guarda i gelati*
C.: "Uuuuh, avete la crema spagnola!... E la ricotta con il miele e i fichi!... Il melone... Yoghurt con le fragoline di bosco! Cioccolato fondente... Il mascarpone con i frutti di bosco! Lo yoghurt con la salsa di lamponi!... Il pompelmo rosa! Uuuuh, fate anche gli yoghurt soft!... Con le fragole... I frutti di bosco!... E le amarene... E la macedonia!..."
J.: "Eh, sì. Cosa le do signora?"
C.: "Mmm... Una bottiglietta d'acqua."
J.: "Muoia. Ora."


8. Inner conflicts

C.: "Allora, io vorrei... Un cono... No, scusi, coppetta... No, anzi, faccia cono 2 gusti... Alla nocciola... No, pistacchio e cassata. No, no, nocciola e cassata. Ma in coppetta. Anzi, solo cassata che sennò non riesco a finirlo. Ma in cono, scusi, cono in cialda leggera. E metta sopra un po' di panna. Ma aspetti, no, se c'è la panna è meglio la coppetta. Ma non cassata, faccia cioccolato. E senza biscotto. Anzi con. No. Sì. No. Sì, me ne metta due."
*Faccio la coppetta*
J.: "Ok, questo è per la sua prima personalità. All'altra che diamo?"


7. La matematica non è il suo mestiere

*Incartando una vaschetta di gelato*
J.: "Sono 14 euro."
C.: "Ok, perfetto! Te li do così che è più comodo."
*Il cliente mi allunga 25 euro*
*Li guardo*
*Guardo lui*
J.: "Sono 14 euro."
C.: "Sì."
*Prendo i 20 euro*
J.: "Ehm, mi bastano questi."
C.: "Ah, beh. In effetti. Sì. Eh."
J.: "Eh."


6. Il magico mondo del linguaggio gestuale

C.: "Io vorrei un cono con questo."
*Il cliente indica un punto a caso del frigo*
J.: "Scusi, questo quale?"
C.: "Questo."
*Batte con il dito sul vetro, un po' scocciato*
J.: "Non vedo, intende il mascarpone?"
C.: "No, l'altro!"
*Il cliente è visibilmente irritato*
J.: "Ok, oggi sono buona e ho deciso di darle un piccolo consiglio: vede quei cartellini di merda con delle scritte buffe? Sono i nomi dei gusti. Che ne dice di provare a mettere finalmente in pratica quello che ha imparato durante il primo anno di scuola primaria? Una volta fatto, si infili il cono nella trachea e faccia un bel respiro."


5. Hi, I'm Micheal J. Fox and I eat ice-creams too

*Un cliente rientra in negozio dopo esserne uscito 2 minuti prima*
C.: "Ehm, a mio figlio è caduto il gelato..."
J.: "Non si preoccupi, glielo rifaccio. Cono con che gusti?"
C.: "... No, veramente era in coppetta..."
J.: "O.O"
C.: "..."
J.: "..."


4. Keep calm and take your time

*Casino. 20 persone in fila.*
C.: "Un cono vaniglia e limone per favore." (yugh!)
*Faccio il cono*
J.: "Sono 2,30 euro."
C.: "Un attimo."
*La signora apre il borsellino in cerca del portafoglio. Estrae il contenitore degli occhiali, i fazzoletti, un pettine, il cellulare, la trousse, gli altri occhiali, le chiavi, il lucidalabbra, l'agenda, la penna, la crema solare, un telecomando wii, uno stereo, una motosega, un volante, due volumi dell'Enciclopedia Britannica, una confezione da 6 lattine di birra, un servizio da tè in porcellana, Enzo Miccio, tutti i dvd di Stanley Kubrick, un barcone di profughi libici, 2 uzi e il dizionario tibetano-spagnolo/spagnolo-tibetano.*
C.: "Scusi un secondo, ho dimenticato il portafoglio a casa."
*Chiama il marito che è rimasto fuori ad aspettare. Il marito paga. La signora esce dalla gelateria e viene linciata dalla folla. Giustamente.*


3b. Can you read my mind?

C.: "Un cono ai frutti di bosco e yoghurt per favore."
*Faccio il cono e glielo porgo*
*Il cliente lo prende in mano e lo fissa. Poi guarda me*
C.: "Ma io non volevo questo cono, volevo l'altro."
J.: "La prossima volta me lo dica anche dopo averlo digerito."


3a. Can you read my mind?

C.: "Per me limone e fragola".
*Aspetto ulteriori istruzioni*
C.: "...?"
J.: "Le palline gliele tiro in faccia o mi dice se vuole il cono o la coppetta?"


2. Guardare, no?

C.: "Una coppetta con il tiramisù per favore."
J.: "Mi spiace, non c'è."
C.: "Allora all'anguria."
J.: "Ehm, non abbiamo neanche quello."
C.: "Banana?"
J.: "No."
C.: "Macedonia?"
J.: "No."
C.: "Prosciutto e funghi?"
J.: "No."
C.: "Acciuga e nutella?"
J.: "No."
C.: "Salsa rosa?"
J.: "No."
C.: "Ascella sudata?"
J.: "No."
C.: "Polvere pirica?"
J.: "No."
C.: "Argilla bianca?"
J.: "No."
C.: "Uff."
J.: "Se vuole ci è rimasto un po' di 'Tuamadrevacca'. Va alla grande, dovrebbe provarlo."


1. Leggi le mie labbra e indovina dove ti sto mandando

C.: "Vorrei un cono al chgdfgdvgto"
J.: "Scusi?"
C.: "Un cono al chgdfgdvgto".
J.: "Mi perdoni, non capisco"
C.: "Un - cono - al - chgdfgdvgto"
J.: "Può ripetere a voce più alta?"
C.: "VOGLIO UN CONO!"
J.: "A CHE CAZZO DI GUSTO, PER DIO!"





Julieta

Mood: BGSgif (by schmiss) Drained

martedì 7 giugno 2011

Napoli's Got Talent

video

Blob talvolta, in mezzo ai deliri di Ghezzi, sforna delle perle che non meritano di restare confinate nel misero quarto d'ora 20.00-20.15; rilancio quindi nell'iperspazio la puntata di domenica 5 giugno, a mio parere un piccolo capolavoro del genere. A prima vista sembra un semplice collage del trash più becero e borgataro dei peggio video delle peggio canzoni napoletane (tanto da sembrare costruito: 5 euro che guardandolo penserete, almeno una volta, "No, dai, non può essere serio"), in realtà è occasione di riflessioni e analisi socio-culturali importanti.

Come non chiedersi perché le donne di questi video sembrino tutte o travoni, o passeggiatrici?
E' la bassa qualità delle riprese a storpiare le immagini, o davvero a Napoli è impossibile trovare una taglia inferiore alla 48?
A spingere gli artisti a girare i video nella cucina della zia o nel cortile con vista sul condominio popolare e' la mancanza totale di fondi o di buon gusto?
In quanto cantanti, hanno davvero dei fan? Ed esistono dei cd?

Le risposte, ai posteri.
I commenti, sotto.

Buona visione, e intanto riflettete sulla bellezza del titolo del video.

00.02: "Il fragolone".

00.10: Abiti settecenteschi.

00.17: Serpenti.

00.20: Maschere stile veneziano.

00.31. Pirati e pappagalli.

00.41: "Vuoi sapere di che parlo e che cos'è?". Non serve, grazie, ho già capito: è lo spot per la stagione estiva di Gardaland.

00.55: Il bambino è stato scelto, dopo lunghi ed estenuanti provini, grazie al suo sguardo vispo e intelligente.

01.29: L'abilità del regista è sottolineata dall'uso della cinepresa con la tecnica detta "'a nausea"

01.50-02.24: Le uniche parole che ho colto sono state "Cafone", "Berlusconi", "Puttana". Bastano? Bastano.

02.27:-03.02: "Me sento femmena". Posso sparare sulla croce rossa, o dite che è brutto?

03.16: Tendenzialmente, se sei un cesso e rimorchi una donna truccata e in minigonna che aspetta sul ciglio della strada, beh, mi spiace dirti non si chiama rimorchiare.

03.40: "Vostro onore, non sono né un maniaco né un ninfomane! E' lei che passava sotto il balcone con negli occhi la voglia di fare l'amore! Per provocarmi faceva finta di niente, ma guardi, si è pure vestita da infermiera!"

04.35: Quell'espressione è la stessa che ti viene quando sei seduto sul water e realizzi che non avresti dovuto ingozzarti di tutti quei crostini all'aglio e al doppio peperoncino.

05.38: "Un latitante è una foglia nel vento, non può urlare e dire sono innocente". Non ridete, anche i latitanti hanno dei sentimenti!

05.47: Dello stesso autore: "'O pentito è nu piezz' emmerda" e "'O cemento è 'o mmèglio amico del boss"

05.50: ... "Napoli International"?...

06.46: "Non lasciarmi, ti prego! Non puoi andare via dopo anni d'amore! Non farmi questo: ti ho amata, ti portavo fuori sempre quando me lo chiedevi, mi sono preso cura di te. Non andartene, Lassie!"

08.37: Devo ammettere che sono turbata da quel sensuale movimento d'anca.

08.55: Ammirate l'amenità e il tocco bucolico della statale trafficata e del casermone abbandonato sullo sfondo.

09.25: UDIU!

09.47: No, vabbè. Questa è un trans.

09.58: AAAAARRRRRRRRrapante!

10.30: La canottiera bianca. No, dico: la canottiera bianca.

10.59: Ah, chiaro: serviva a distogliere l'attenzione dalla bandiera nazista in alto a sinistra.

11.16: La capacità recitativa del padre.

11.27: Trasmessa in toto alla figlia. Ah, i geni!

11.36: "Tuo padre finalmente l'ha comprata, la macchina 50, profumata". Mogol, PUPPA!

11.44: Le. Sue. Sopracciglia.

11.52: Napoli? No, L'Hondon! (solo per acuti osservatori)

12.04: Il Giastin Biber dei poveri.

12.20: E voi che non mi credevate quando vi dicevo che le donne sembrano transgender o puttanoni!

12.31: Occazzo. Macchè donne, qui sono bambine!

12.37: Vari indizi mi fanno sospettare che il ragazzino finga l'attrazione per l'altro sesso.

12.55: Solo a me sembra un incrocio tra Adriano Celentano e Al Bano Carrisi?

13.36: Miss Chic-Glamour-BonjourFinesse 2011

13.45: E Mister.

14.15: Guardate la femmena crudele e senza core! Guardate la cattiveria che emana mentre butta la spazzatura! Percepite la malizia nella sua tuta da ginnastica! Sentite la disumanità nel mollettone per i capelli!

14.32: "Tesoro, quante volte ti ho detto di NON giocare con l'attack prima di metterti il cappello?"

15.02: An, no, scusate: ci sono anche le pornostar.

15.45: Ma no! Non un maglione giallo su uno sfondo bianco! NO! E' SBAGLIATO!

15.56: Un napoletano alla corte di Luigi XVI.

16.05: Il tocco finale: curatevi la statua della Venere.


Vi consiglio di guardare il video non più di una volta. Causa numerosi effetti collaterali, tra i quali non riuscire a togliersi dalla testa le basi ripetitive e anni novanta. Il dramma.


Julieta
Mood: BGSgif (by schmiss) Pleased

venerdì 3 giugno 2011

What I've Learned So Far / Vol.1

Quando mangi qualcosa, prima di infilarlo in bocca guardalo.

E se senti un sapore strano, prima sputa, poi fatti delle domande.

Julieta

Mood: BSGgif (by schmiss) Blah